Droni, quadricotteri, SAPR…

Se vi siete regalati un drone a Natale, sappiate che vi trovate in un periodo di transizione.

ENAC dal 2013 regolamenta il settore, ma l’ente è italiano mentre moltissimi droni vengono acquistati su siti di e-commerce e arrivano dalla Cina e non hanno le marcature previste in Europa dalla direttiva macchine.

EASA l’ente europeo, ha cominciato un percorso di regolamentazione che si concluderà a breve ed ENAC adeguerà il suo regolamento pare entro l’estate 2019.

Perché?

La leggerezza e facilità con cui si acquista oggi un drone seppure per fini ricreativi, è anacronistica. Va nella direzione di lasciare al buon senso dell’utilizzatore come e soprattutto dove e su chi far volare il mezzo. Il buon senso quando si tratta di nuove tecnologie e di salvaguardare l’incolumità altrui crolla a livelli quasi nulli.

Un trecentino che cade addosso ad una persona vi assicuro che può creare danni seri e le conseguenze dovreste immaginarle. E’ già successo.

Ancora peggio un trecentino che viene fatto volare nei corridoi di decollo e atterraggio di aeroporti e peggio dentro gli stessi (ne abbiamo avuta prova proprio a dicembre scorso all’aeroporto di Gatwick) può essere molto pericoloso e creare danni incalcolabili.

Ciò premesso, ci saranno a breve grandi novità a livello europeo che stravolgeranno l’attuale regolamentazione italiana, vista come rigida ma necessaria, ma che costringeranno tutti, costruttori compresi, ad allinearsi a principi di che diverranno comuni a tutti i paesi europei.

Se invece a Natale non ti sei regalato un drone ma lavori nel settore della sicurezza e incolumità pubblica o privata, sia essa sotto il cappello della safety o della security, e ancora incredibilmente non ti sei aggiornato in materia, sappi che non puoi più rimandare.

Nuove tecnologie = nuovi problemi da gestire. Dai tempi dell’invenzione della ruota.

Stay tuned.

Lara Calanni Pileri – patentata ENAC

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